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lunedì 8 settembre 2014

"Allegiant" di Veronica Roth

Eccomi qui, ce l'ho fatta a finire la trilogia...Allegiant è infatti l'ultimo capitolo della serie Divergent...onestamente devo ancora metabolizzare, ma vediamo cosa viene fuori dalla mia recensione...

Allegiant (Divergent, #3) 
Titolo: Allegiant (Divergent #3)
Autrice: Veronica Roth
Edizioni: De Agostini

TRAMA: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il "sistema per fazioni" era solo il frutto di un esperimento.
Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l'opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che amaa, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio.

RECENSIONE: eccomi...una recensione difficilissima, vorrei cercare di non spoilerare. Allora, a mia figlia che mi ha chiesto se mi è piaciuto questo libro ho risposto no, ma mi rendo conto che ho risposto così sull'onda del finale straziante. In realtà penso che la Roth sia una delle autrici più sadiche e coraggiose che io conosca. La maggior parte dei lettori amano i finali positivi, e in effetti, se si legge bene anche questo lo ha, un finale pieno di speranza per coloro che sono rimasti....appunto....per coloro che sono rimasti...pochissimi.
Questa è in assoluto la trilogia dove ho visto morire più personaggi, soprattutto quelli che amavo :-( 
Oggettivamente dico che la prima metà del libro secondo me è un po' lenta, molto descrittiva, ho faticato un po' a leggerla.
Nella seconda metà ritroviamo l'azione che ha caratterizzato i libri precedenti, fino ad arrivare al finale inaspettato.
Non volendo spoilerare non voglio commentare più di così, direi in generale che questa trilogia è sicuramente un buon profotto, al di là del finale. L'autrice ha lavorato molto bene sulla creazione di questo mondo assurdo in cui vivono i personaggi, ed è stata abilissima a creare la rete di intrighi e verità nascoste che permeano tutti e tre i volumi, quindi consiglio la lettura soprattutto agli amanti del genere distopico e a chi non è particolarmente legato a "e vissero felici e contenti" !

Alla prossima
Alessandra

sabato 6 settembre 2014

"Insurgent" di Veronica Roth

Ciao amiche, come preannunciato sto continuando a leggere la saga di Veronica Roth, che tutto sommato non mi dispiace davvero

 
Titolo: Insurgent (Divergent #2)
Autrice: Veronica Roth
Edizioni: De Agostini

TRAMA: Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare
RECENSIONE: eccomi a commentare un libro di passaggio in cui succedono tantissime cose, in cui la narrazione procede a un ritmo serrato che non annoia mai, in cui incontriamo i personaggi che già ci avevano tenuto compagnia in Divergent, e ne conosciamo di nuovi. Al centro della storia sicuramente ci sono Tris e Quattro, anche se devo dire che in questo libro mi sono piaciuti meno entrambi. Lei vive troppo dei suoi segreti, delle sue angosce e paure senza fidarsi del ragazzo che ama. Oltre a questo è troppo instabile, insomma, la preferivo prima.  Lui è molto diverso dal Quattro che avevamo conosciuto, è più sdolcinato e ha perso un po' del carattere e dello spessore che lo rendeva interessante. Nonostante questi dettagli il libro è davvero interessante, anche se a tratti ci sono davvero trooooooppi morti, la Roth ha davvero messo su uno scenario da paura in alcune pagine...a volte ti chiedi se qualcuno rimarrà vivo. Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Uriah, anche se rimane un po' sullo sfondo.
E adesso non resta che leggere Allegiant per scoprire quali misteri si celano ancora dietro il mondo creato dall'autrice.
 
Alla prossima
Alessandra


 

martedì 2 settembre 2014

"Divergent" di Veronica Roth

Ciao amiche, questa volta ho voluto cambiare completamente genere e provare qualcosa che fino a questo momento non mi ha mai entusiasmato. Ma come al solito, consigliata dalla piccola lettrice di casa, ho voluto mettermi alla prova con Divergent di Veronica Roth

Divergent (Divergent, #1) 
Titolo: Divergent (Divergent #1)
Autrice: Veronica Roth
Edizioni: De Agostini

TRAMA: la società distopica in cui vive Beatrice e Prior è suddivisa in cinque fazioni, ognuna delle quali è consacrata a una virtù: sincerità. altruismo, coraggio, concordia e sapienza. Il momento cruciale nella vita dei cittadini è il Giorno della scelta, che cade allo scoccare del sedicesimo compleanno: ogni giovane sceglie a quale fazione votare il proprio futuro. Ora tocca a Beatrice, e la sua scelta non solo sorprenderà tutti, ma segnerà per sempre il suo destino, catapultandola in un mondo duro e violento e facendole scoprire le crepe di una società che è tutto tranne che perfetta. Una società che la vorrebbe morta se scoprisse il suo segreto. Perchè Beatrice non è una ragazza qualunque, lei è una divergent. Una diversa.

RECENSIONE: come ho detto all'inizio e in più occasioni, i romanzi distopici non mi piacciono gran che, ma visto che questa trilogia gira per casa da settimana per bocca di mia figlia e dei suoi amici, ho deciso che dovevo leggerla. Ok, mi è piaciuto.
L'autrice è stata bravissima a creare questo mondo parallelo e assurdo, e l'idea delle fazioni mi è piaciuta.Si legge senza annoiarsi, in alcuni punti si rimane davvero con il fiato sospeso.
Beatrice mi è piaciuta, è una ragazza piena di carattere ed è molto molto intelligente, Quattro è il solito book boyfriend che fa sospirare, ma al di là di questo mi è sembrato un personaggio ben caratterizzato.
La parte "romantica" è ovviamente la meno interessante e la più scontata in questo genere di libro, nonostante questo l'autrice l'ha resa interessante data la totale inesperienza di entrambi i personaggi. 
Lo stile è scorrevole, va avanti davvero senza intoppi, a volte è cruento, ma del resto è una lotta di tutti contro tutti e non può essere quindi diversamente.
Credo che mi avventurerò nella lettura del seguito...insomma, i distopici continuano a non essere il genere che preferisco, ma questo è ben scritto e quindi...perchè no ???

Alla prossima
Alessandra

sabato 29 marzo 2014

"Matched" di Ally Condie

 
Titolo: Matched. La Scelta (Matched #1)
Autrice: Ally Condie
Editore: Fazi Editore

TRAMA: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare, in cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell'Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia ne è certa: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo perchè, a causa di un difetto tecnico, il sistema le mostrerà il volto di un'altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri: qualcuno che lei conosce bene, Ky Markham. La Società le comunica  che si è trattato di un errore, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse: ma Cassia non può impedirsi di pensare a Ky, di incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essersi sbagliata ? Se fosse la Società ad aver commesso un errore? Sarà la coraggiosa poesia di Dylan Thomas, una delle opere proibite della Società e ultimo regalo lasciatole da suo nonno, a spronarla e darle forza per affrontare un potere assoluto e dittatoriale. Quelle poche e semplici parole: "Non andartene docile in quella buona notte. Infuria, infuria contro il morire della luce", le faranno scoprire cosa voglia dire amare e lottare per la propria libertà e distruggeranno un sistema che fino ad allora si credeva imvincibile.
RECENSIONE: che fatica leggere questo libro...e che fatica finirlo. Allora, intanto era la prima volta che leggevo un libo distopico, e se sono così, direi che non mi piace il genere. Non sono riuscita a entrare proprio in questa assurda e claustrofobica società ipotetica del futuro che ha creato l'autrice.
Non mi sono piaciuti i personaggi maschili, sono scontati, e poi davvero Xander non solo la lascia andare come se niente fosse, ma la aiuta pure ??? E Ky, ok leggermente più interessato, ma non mi è entrato nel cuore.
Leggendo il libro mi sentivo soffocare, tutto controllato, dal cibo alle letture e perfino i sogni, vi giuro che per me è stata una sofferenza questa lettura...tutto preconfezionato.
Ok, ho capito che il confronto era proprio tra questo tipo di società e la voglia di scegliere e di libertà di Cassia. Tutto il libro gira intorno a quella voglia di lottare che le ha trasmesso il nonno con la poesia di Dylan Thomas, unico dettaglio che io ho amato in questo libro.
Lo stile non è male, ma ci sono domande a cui non è data una risposta, tipo perchè le Province Esterne sono sfuggite al controllo della Società, e direi che visto che si parla di una società ipotetica era più naturale fornire quante più informazioni possibili.
Insomma, direi che per essere il mio primo approccio con il Distopico è stato negativo, non credo che leggerò il resto di questa serie perchè ho l'impressione che si vada incontro a qualcosa di scontato, e onestamente anche la parte Romance mi è sembrata più adatta a mia figlia adolescente che a me.
Quindi
Alla prossima
Alessandra