Lo stralcio del mese

"Words can sometimes have a far greater effect on HEART than a kiss" (Maybe Someday)

domenica 28 maggio 2017

"Non dirgli che ti manca" di Alessandra Angelini

Buonasera amiche lettrici, oggi vi racconto qualcosa di un romanzo tutto italiano, molto ben scritto, una storia attraverso la quale andremo a conoscere Isabella e Denis, una coppia niente male direi..

Titolo: Non dirgli che ti manca
Autrice: Alessandra Angelini
Edizioni:  Newton Compton

TRAMA: Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…
RECENSIONE: amiche lettrici, siamo di fronte a una band e una storia d'amore, e si sa, entrambi gli elementi non sono niente male. Isabella è una ragazza che ha sempre cercato di accontentare un padre despotico che ha sempre tenuto più alla forma che alla sostanza, e di una madre, anch'essa annullata dal carattere del marito. Denis è un mucista, parte dei Bad Attitude, che perde subito la testa per Isabella, dopo l'incontro di una notte. Ma la storia non può certo filare liscia, le differenze sociali, il mondo della musica e la difficile psicologia di Isabella renderanno il loro rapporto un'altalena di emozioni fortissime e coinvolgenti.
Lo stile dell'autrice è pulito, frizzante, la descrizione dei personaggi e la loro evoluzione è minuziosa, ho amato tantissimo questa storia, sono rimasta letteralmente incollata alle pagine fino alla fine, c'è amore, c'è passione, c'è realismo nella descrizione del mondo della musica con tutte le problematiche legate all'alcool e alla droga, insomma un mix che rende questa storia decisamente travolgente.

Vi consiglio di leggere questo libro, di farlo con la dovuta calma e di godervi ogni singola pagina di questi splendidi personaggi.

Alla prossima
Alessandra

lunedì 22 maggio 2017

Un mistero per Lady Jessica: 7^ tappa del Blogtour!

Buonasera amiche lettrici, è con grande piacere che LettereInLibertà ospita la settima tappa del blogtour dedicato a Un Mistero per Lady Jessica  di Laura Rocca, un romanzo intrigante che ci porta nell'Inghilterra del 1840.



Per questa tappa del blogtour vi lascio un estratto, l'incipit per esattezza, spero vi piaccia come è piaciuto a me, e buona lettura:


Che giornata meravigliosa!”, pensò Jessica al risveglio.

Finalmente osservare il giardino privo d’ornamenti e le torri di pietra grigia che la circondavano non le dava più una sensazione di soffocamento: non avrebbe più rivisto quel tetro spettacolo. Per non parlare della stanza spoglia, della mancanza di una biblioteca decente e della compagnia di persone intellettualmente stimolanti. Pareva che l’unico interesse delle sue compagne di studi fosse quello di combinare un buon matrimonio: a volte le sembrava di parlare con la madre mentre si confrontava con loro.

Quel giorno sarebbe finalmente tornata a casa dal collegio nel quale era stata rinchiusa per tre anni. I suoi genitori avevano ritenuto opportuno che a suo fratello maggiore fosse concesso di restare a casa a studiare con un istitutore. Visto che egli avrebbe ereditato il titolo del padre, la casa e le terre, era più consono che studiasse e si formasse direttamente nella tenuta; mentre per lei, che avrebbe dovuto contrarre un buon matrimonio, a quindici anni si erano aperte le porte del collegio. Avrebbe desiderato frequentare lo stesso istituto della sua migliore amica, ma sua madre aveva deciso di dividerle, diceva che altrimenti non avrebbe socializzato con altre giovani.

La struttura era immersa nella desolazione più totale. Non vi erano nelle vicinanze piccoli paesi o divertimenti e, conoscendo l’attitudine di Jessica a non rispettare l’etichetta, sua madre si era così assicurata che non si potesse concedere svaghi poco consoni a una giovane lady. L’istituto era considerato uno dei migliori, anche se Jessica, la cui mente era sempre attiva, lo aveva trovato mortalmente noioso. Tranne francese, storia e geografia non avevano fatto altro che bombardarla di lezioni sulle buone maniere, su come allevare i figli, gestire la servitù, dare un ricevimento indimenticabile, ballare, andare a cavallo con grazia, intrattenere una conversazione garbata. Non avevano neppure trascurato la spiegazione su come gestire un carnet di ballo per il debutto in società.

Jessica in realtà non avrebbe avuto un vero e proprio debutto in società, perché avrebbe varcato le porte della città di Londra da sposata. Glielo aveva comunicato sua madre, con la solita gelida compostezza, spiegandole che avevano accettato la proposta di un loro vicino per le prospettive future e la contiguità alla famiglia. La sua vena combattiva voleva ribellarsi a quell’imposizione: era inaccettabile per lei non avere la possibilità di vivere la sua prima stagione, godere delle sensazioni del corteggiamento, ma c’era un motivo se aveva accettato silenziosamente, ed era il suo futuro sposo.

Michael, il futuro conte di Crawford.

Sin da bambina Jessica era stata la migliore amica della timida Abygaile, sorella minore di Michael e sua coetanea. Michael, a differenza del fratello Archie, aveva sempre tempo per Abby e giocava spesso con loro. Una volta cresciute, le aveva portate a fare lunghe passeggiate a cavallo e Jessica era consapevole che l'ammirazione si era trasformata in altro. Michael aveva compiuto diciotto anni poco prima della sua partenza per il collegio: era diventato un uomo e lei ne era totalmente affascinata.

Per un certo periodo aveva temuto che durante la sua assenza avesse potuto conoscere qualche ragazza, specialmente quando era tornata a casa per le vacanze di Natale e non aveva visto né lui né Abby. A peggiorare le sue paure, durante la primavera, le erano state recapitate indietro tutte le lettere che aveva spedito al collegio di Abby, ma quando era arrivata quella di sua madre aveva capito. Probabilmente era stato vietato all’amica di scriverle, onde evitare che involontariamente divulgasse qualche dettaglio sulla proposta di suo fratello. Non aveva dubbi, Michael era l’unico vicino che conosceva bene, che aveva avuto modo di notarla e vederla crescere.

Quando la cameriera che l’aveva accompagnata al collegio bussò alla sua porta per portarle l’abito acquistato appositamente per il suo rientro a casa, era un fascio di nervi.

«Poggialo pure lì, Mariette», disse distrattamente alla domestica mentre iniziava a sfilarsi la camicia da notte.

«Mi auguro che vostra madre non abbia da ridire con me, lady Baker», fu il liberatorio commento di Mariette.

Nel collegio era vietato “agghindarsi”, parola che Miss Settlemore, la direttrice, amava ripetere. Tutti i suoi bei vestiti erano stati rispediti a casa e le era stata imposta una castissima divisa nei toni del bianco e del tortora, rigorosamente a collo alto anche d’estate. Avrebbe voluto vedere la reazione di sua madre quando tutti i vestiti erano tornati al mittente, non era stato risparmiato nulla, neppure un corsetto, soprattutto per lei. Jessica, infatti, era la più bersagliata da Miss Settlemore: doveva passare inosservata il più possibile poiché le sue forme generose, secondo la severa direttrice zitella, inducevano in tentazione. Addirittura, durante una lezione di portamento, era arrivata a dirle che, se non fosse stato disdicevole per una lady del suo rango, avrebbe potuto assumere una postura inclinata per mascherare il suo seno troppo abbondante.

Mariette tirò furi l’abito dalla sacca e Jessica seppe con assoluta certezza che sua madre non avrebbe apprezzato, d’altro canto non apprezzava neppure lei. Il vestito era di un orrendo color fanghiglia, con il collo alto e rigido, senza nessuna rifinitura particolare, neppure un fiocco a segnare il girovita. Il tessuto, seppur di apparente bellezza, al tatto era grezzo. Sembrava solo un costoso sacco per le patate. Oltretutto non esaltava minimamente il suo aspetto, la sua pelle avorio, i lunghi capelli neri come il carbone e i suoi scintillanti occhi blu sembravano spegnersi, accostati a quella tinta deprimente. D’altra parte, anche se sua madre aveva scritto appositamente per richiedere che Jessica uscisse dal collegio con un abito degno della sua condizione sociale e non con una divisa, era ovvio che la direttrice avrebbe obbligato Mariette ad acquistare qualcosa di rigorosamente squallido.

«Hai ragione, Mariette, è orrendo», fu l’immediato commento di Jessica, ma vedendo lo sconforto dipingersi sul viso della domestica proseguì. «Non ti preoccupare, dirò a mia madre che l’ha scelto la direttrice, rifiutandosi di accettare le sue direttive e impedendoti di eseguire gli ordini».

A quelle parole il colorito della domestica tornò normale.

Le compagne si erano tutte radunate per salutarla e farle i migliori auguri e, dopo un’ora di abbracci e incoraggiamenti sul futuro, finalmente Jessica stava per salire sulla carrozza che l’avrebbe condotta a casa. Il viaggio non sarebbe stato lungo, ma Jessica non stava nella pelle all’idea di rivedere Michael, se avesse potuto avrebbe contato ogni giro di ruota. Non volle nemmeno fermarsi in una locanda per il pranzo, accontentandosi di piluccare la merenda fornita dal collegio. Erano alle porte dell’autunno e le giornate si stavano accorciando, Jessica ci teneva a essere a casa prima del tramonto, desiderava cambiarsi per la cena e soprattutto voleva essere presentabile per Michael. Ogni fruscio della leggera mantella che portava le ricordava l’orrore dell’abito che celava.

Quando dal finestrino della carrozza intravide in lontananza i cancelli della tenuta, non riuscendo più a trattenersi, decise di prendere un cavallo e precedere la carrozza da sola. Sua madre di certo non avrebbe apprezzato, ma lei non sarebbe riuscita a stare seduta un secondo di più, dopotutto era una lady di campagna: l’inizio della nuova stagione e delle buone maniere era ancora lontana qualche mese.

Appena fu fuori dalla portata delle raccomandazioni di Mariette, spinse il povero cavallo al galoppo. La campagna intorno alla proprietà stava iniziando a tingersi d’oro e il vento profumava d’erba e pulito, l’aria era frizzante e cristallina, e il sole che stava tramontando proiettava la sua aura rossastra. Jessica amava la sensazione del vento sul viso, andare a cavallo era liberatorio.

Varcò i cancelli come una furia e si diresse nelle scuderie sul retro, con la speranza che l’entrata trionfale fosse sfuggita all’arcigno occhio della madre. Quando si fermò di fronte alla stalla e vide chi le stava venendo incontro, il suo cuore perse un battito. Era cresciuto, era diventato un vero uomo e, in maniche di camicia, senza essere agghindato come un damerino, i muscoli possenti delle braccia e le spalle larghe risaltavano a ogni passo.

Michael.

Il suo amico d’infanzia, ben diverso da Archie nell’etichetta, aveva deciso di accoglierla comunque alla loro maniera. Sembrava che Michael avesse passato l’estate a razzolare nei campi e divertirsi, al contrario di lei che era stata in quell’orribile collegio. La sua carnagione era leggermente ambrata e gli occhi azzurri risaltavano infinitamente, i suoi meravigliosi capelli biondi rilucevano come oro. Li aveva raccolti in un ordinato codino sulla nuca, ma qualche ciuffo ribelle era sfuggito.

Jessica era senza fiato, ma non seppe trattenersi e d’istinto buttò le braccia al collo al vecchio amico. Nonostante l’imbarazzo, la confidenza che c’era tra loro sin da bambini la spinse tra le sue braccia con naturalezza.

«Sono così felice di rivederti», sussurrò all’orecchio di Michael.

Con sua sorpresa, però, Michael non ricambiò la stretta con entusiasmo. Jessica si tirò indietro perplessa, cercando di scrutare il viso di lui, e immediatamente si diede della sciocca.

Lo sguardo che lui le lanciò fu sufficiente: l’ammonì a trattenere ulteriori entusiasmi.

Non erano più due ragazzini: lei ormai era una donna, e per giunta la donna che aveva scelto per moglie e aveva studiato buone maniere per tre anni. Che bel modo di fare buona impressione, arrivare a cavallo come una selvaggia, buttarglisi tra le braccia con indosso un orrendo vestito.

«Scusami», abbozzò imbarazzata.

«Non scusarti…», fece appena in tempo a dire Michael regalandole il primo vero sorriso.

«Jessica! Dove sei?», rimbombò la voce di sua madre nelle scuderie.

Accidenti! A mia madre non è sfuggito l’arrivo al galoppo”, pensò Jessica.

«Sono qui, madre», urlò di rimando alzando gli occhi al cielo.

Quando si girò per condividere il momento con il visconte di Crawford, si accorse che non c’era più. Con sua gioia, quando la madre svoltò l’angolo in una nuvola d’organza beige, al seguito c’era anche suo padre, che nonostante fosse il conte di Baker era molto più bonario nei confronti dei suoi eccessi.

«Ma come sei conciata? Sembri un’istitutrice povera!», esclamò sua madre inorridita.

«Madre, padre», fece la riverenza Jessica, «l’abito purtroppo è stato scelto dalla direttrice che non ha dato modo a Mariette di portare a compimento i vostri ordini», mentì come concordato con la domestica.

«Se non altro questo sarà l’ultimo obbrobrio che ti vedremo indosso grazie a quella donna», disse sua madre indirizzandola verso la casa.

Fu immediatamente avvolta da un turbinio di pettegolezzi: sua madre aveva partecipato alla stagione che si era chiusa poco più di un mese prima e non faceva altro che elencare la brutta figura di questa o quell’altra debuttante, rammentandole quanto fosse fortunata ad aver ricevuto una proposta di matrimonio ancora prima del suo debutto in società. A differenza di quanto Jessica avesse immaginato, sua madre la pilotò immediatamente verso la sala da pranzo.

«Madre, preferirei cambiarmi prima di cena», la interruppe Jessica sulla soglia.

«Oh, cara bambina, capisco che tu non veda l’ora di toglierti questo straccio di dosso, ma questa sera a cena saremo solo noi quattro. È importante che tu vada a risposare presto e sia in perfetta forma per il pranzo di domani, quando riceveremo il tuo futuro sposo e programmeremo la data di fidanzamento e dalle nozze», rispose sua madre risoluta.

La cena si svolse in assoluta tranquillità, a Jessica parve assurda tutta la pantomima che aveva messo in piedi la madre per il suo futuro sposo. Era ovvio chi fosse, ma per quieto vivere decise di lasciarla fare.

Giunta nella sua camera da letto, quando Mariette se ne andò dopo averla aiutata a spogliarsi, si accorse di quanto fosse stanca e si lasciò andare a un pacifico sonno ristoratore, nell'attesa di poter finalmente rivedere Michael il giorno seguente.

Vi lascio qui il calendario del blogtour, e ne approfitto per ringraziare l'autrice e le mie 'compagne' di viaggio:



Alla prossima
Alessandra



giovedì 18 maggio 2017

"Forse" di Erika Vanzin

Buonasera amiche lettrici, come va? Questa sera vi presento un romanzo di Erika Vanzin, una storia che mi è piaciuta:

Titolo: Forse
Autrice: Erika Vanzin
Self

TRAMA: Sharon è una trentenne in carriera che vive a New York. Ha un lavoro in una delle maggiori agenzie pubblicitarie al mondo, un brillante futuro davanti, un appartamento a Manhattan e un amico meraviglioso con cui si diverte. Apparentemente la sua vita è una favola se non fosse per la serie di avventure sentimentali che falliscono una dietro l'altra. Cosa farà quando si renderà conto che la storia con l'attuale fidanzato potrebbe sfumare come le precedenti? Accetterà di seguire i consigli di qualcuno più esperto di lei in relazioni? "Forse" è un romanzo pieno di emozioni, prove da superare e traguardi da raggiungere con la magica città di New York a fare da sfondo.

RECENSIONE: come ho scritto all'inizio, un romanzo in cui mi sono imbattuta per caso, una storia che è ben riuscita e ben narrata, con due protagonisti frizzanti, soprattutto Evan.
Il punto di partenza è il desiderio della protagonista Sharon di non fallire, di dimostrare (soprattutto alla famiglia) che il suo rapporto con il fidanzato va a gonfie vele, e che non naufragherà come tutti i precedenti. Devo ammettere che certi passaggi sono davvero divertenti, soprattutto le scene con la famiglia mi sono piaciute molto, e ho amato molto l'evoluzione di questi due personaggi.
Se devo trovare un piccolo difetto a questo libro (e nota bene, al libro e non alla storia) è la lunghezza
, io forse avrei scorciato un po', ma nonostante ciò è un libro scritto talmente bene che comunque viene voglia di leggerlo fino alla fine, e fa decisamente sorridere.
Il finale è tremendamente romantico e per niente scontato, e non si può non apprezzare il famoso e tanto agognato 'happily ever after'.
Quindi se siete romantiche come me vi consiglio vivamente questo libro...e buona lettura!

Alla prossima
Alessandra

martedì 9 maggio 2017

"Tutto il tempo con te" di Sara Purpura

Buonasera amiche, anche questo pomeriggio vi delizio con la mia presenza :-) e vi parlo del secondo capitolo della A time for Love Trilogy, di Sara Purpura, vediamo cosa accade tra Anais e Des

Titolo: Tutto il Tempo con te (A Time for Love Trilogy #2)
Autrice: Sara Purpura
Self publishing

TRAMA: Li abbiamo lasciati così, Desmond e Anais, a guardare verso l'oceano e le sue onde che si infrangevano sugli scogli, come il destino stava facendo sulle loro vite. Tutte le ferite sono ancora aperte, su due cuori squarciati ora dagli sbagli. Nei ricordi resta il timbro della loro voce confuso nel vento, uno in particolare, quello di Des che allontana Anais sancendo il loro addio.
Alcuni mesi dopo il college è una salita dura da affrontare, se il rimorso tinge di nero ogni giorno. Desmond e Anais sono vicini eppure si sfuggono, ma quando si incontrano, ogni sentimento sepolto torna alla luce più struggente di prima. Sono cambiati, però, e Des ricade vittima di quel passato che credeva ormai archiviato.
Riusciranno a tenere a bada l'amore che li ha sconvolti una volta, o si lasceranno travolgere come un tempo, senza più colpe, promesse o sfide?
Tutto il tempo con te è il secondo volume della trilogia “A time for love”, atteso seguito di Tutto il tempo del mondo.

“Talvolta l’amore può essere la più buia delle prigioni.”
“Sul corpo si possono portare tanti segni, ma solo la persona che amiamo può lasciarci addosso il più indelebile.”
“Una parte di me ti appartiene da adesso. Il resto era tuo prima ancora che lo capissi.”
 

RECENSIONE: e come vi avevo accennato non potevo resistere tanto senza leggere il seguito della storia di Anais e Desmond, li abbiamo lasciati di fronte al mare, senza essere riusciti a chiarirsi, entrambi con il peso della morte di un amico sulla coscienza, tutti e due responsabili e tutti e due innocenti.
In questo capitolo li vediamo al college, che tentano di evitarsi e allo stesso tempo si attraggono come due calamite, incapaci di incanalare il loro rapporto in qualcosa di ben definito. Des tenta di andare avanti con la bella Violet, una rossa tutto pepe che ha però un atteggiamento strano, mentre Anais ha sospeso la terapia e continua a ferirsi...e soprattutto soffre la lontananza di quel ragazzo che le ha rubato il cuore.
Sicuramente l'autrice ha saputo evidenziare molto bene la crescita interiore dei due personaggi, che continuano a lottare disperatamente per resistersi, entrambi convinti che il loro amore sia malato, sia sbagliato. Ma non solo questo, in questo secondo libro torna ancora prepotente il tema degli affidi 'sciagurati', con Des che ci apre la porta sul suo passato, su quello che ha subito per salvare Braden, suo amico che lui considera come un fratello, e comprendiamo quanto nonostante sia cresciuto 'abusato' dal padre affidatario, sia diventato un uomo splendido, difficile ma comunque forte e protettivo. Il suo istinto lo porterà sempre a schierarsi dalla parte dei più deboli, insomma, il ragazzo che chiunque vorrebbe conoscere.
Ho letto questa storia in una sera, e adesso non vedo l'ora di leggere il finale, si perché proprio quando tutto sembra procedere per il meglio sia per Anais che per Des, le cose si complicano ancora inaspettatamente.

Ancora una volta un applauso a Sara Purpura che mi ha rubato il cuore, e che ha saputo costruire una storia dai contorni attualissimi, piena di colpi di scena, una storia in cui comunque succede sempre qualcosa che non ti aspetti.

Alla prossima
Alessandra



lunedì 8 maggio 2017

"Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) di Chiara Parenti NUOVA EDIZIONE

Buonasera amiche, questo pomeriggio vi voglio parlare di un romanzo che personalmente avevo già letto nella versione digitale, e che oggi vi voglio presentare nella sua nuova veste. Sto parlando del libro di Chiara Parenti Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito), se cliccate QUI potete leggere la recensione.

Come vi accennavo oggi vi voglio presentare la nuova edizione cartacea a cura BUR


IL ROMANZO RIVELAZIONE DELLA RETE, IN UNA NUOVA TRAVOLGENTE EDIZIONE

La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 17 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!

Lettura consigliata agli astemi... perché cambino idea!


Vi lascio anche il link per il BOOKTRAILER che merita davvero di essere visto.
E adesso vi lascio una chicca di cui vado orgogliosissima...finalmente una foto con questa simpaticissima autrice che ho avuto modo di conoscere pochi giorni fa, e spero di ripetere l'esperienza a breve


E allora correte a leggere questo simpaticissimo romanzo...e inizierete a valutare gli aspetti positivi di una sana sbornia :-)

Alla prossima
Alessandra



"Tutto il tempo del mondo" di Sara Purpura

Buongiorno amiche, e buon inizio settimana. Questo lunedi voglio parlarvi di un libro che mi ha rubato il cuore, devo dire che ce ne sono stati doversi, ma anche questo non scherza, venite con me a conoscere Des e Anais, nella storia di Sara Purpura Tutto il tempo del mondo

Titolo: Tutto il tempo del mondo (A time for Love Trilogy #1)
Autrice: Sara Purpura
Self publishing

TRAMA: San Diego. California.
Quando Desmond Ward viene dato in affido ai Kerper, non riesce a nascondere la sua rabbia. È l’ennesimo tentativo da parte del sistema di trovargli una casa e sa che presto, memore delle volte precedenti, verrà rimandato al mittente come un pacco non gradito. Tuttavia, abitare con quella famiglia facoltosa potrebbe significare diventare un giocatore professionista di football, ma la sua voglia di riscatto si scontra con l’attrazione per Anais Kerper, colei che con molta probabilità diventerà sua sorella.
Anais lo calma, gli fa sentire di meritare qualcosa, di essere giusto e per la prima volta amato. Des, invece, sembra essere l’unico a capirla veramente. Non importa se le sta vicino mentre riversa l’anima sul fondo di un WC, o mentre finge che la sua vita sia perfetta, dopo essersi tagliata perché non lo è affatto.
Lui la guarda, vedendola davvero, ed è quello a cui Anais si aggrappa per combattere il dolore.
Per loro è proibito volersi, lo sanno entrambi, eppure si cercano, si scontrano per poi capire di essere affini e sentirsi pericolosamente vicini.
Riusciranno due anime sole a guardare oltre se stesse?
Due ragazzi feriti impareranno che non c’è vincolo in grado di impedire a un altro di diventare indelebile.
Non ci sono muri oltre i quali nascondersi, se il cuore suona un battito nuovo. Basta solo ascoltarlo e convincersi di meritarlo.
 


RECENSIONE: (le immagini sono prese dal web)  eccoci qua, con un'altra di quelle storie che ti rubano il cuore, con un'autrice che non conoscevo e che mi ha stregato con il suo stile pulito e scorrevole, e con un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Anais è una ragazza fragile, succube della sua famiglia, una ragazza che non fa niente di quello che vorrebbe fare per non deludere le aspettative di un padre e di una madre che sono davvero immeritevoli. Desmond è un ragazzo dal passato complicato, con i genitori morti quando era piccolo, passato di affido in affido (uno peggiore dell'altro), un ragazzo che crede di non meritare l'amore di nessuno. Ma quando la sua vita si intreccerà con quella di Anais le cose cambieranno, e le due anime ferite inevitabilmente si attrarranno in manie
ra così forte da fare male. La sofferenza raccontata nelle pagine di questo libro è fortissima, ancora una volta, come in altre storie, viene portata alla ribalta la problematica degli affidi in USA, che spesso sono una vera e propria maledizione per questi ragazzi, che diventano poi 'soggetti difficili' perché non riescono più ad uscire da questo circolo vizioso fino a che non diventano maggiorenni. Anais invece è alle prese con la bulimia e l'autolesionismo, entrambi inflitti a se stessa per colmare il vuoto affettivo che la soffoca. I personaggi sono bel sviluppati, la loro evoluzione, come il loro dolore è ben comprensibile, e in diversi passaggi ci si trova a emozionarsi con i due.
La scena finale è sofferenza allo stato puro, i loro cuori sono talmente spezzati, e da lettrice non ho potuto fare a meno che iniziare subito a leggere il secondo libro per capire dove tanto dolore porterà i due protagonisti.
Quindi amiche, se non lo avete ancora fatto, lasciatevi andare tra le pagine di questa storia che l'autrice ha saputo riempire di amore e dolore, e poi fatemi sapere che cosa ne pensate.

Alla prossima
Alessandra



lunedì 1 maggio 2017

Oggi segnalo: Incontro con Chiara Parenti !!!

Buonasera amiche, e buon Primo Maggio! Questa sera voglio segnalarVi un evento al quale io non vedo l'ora di partecipare, ebbene si, Chiara Parenti, autrice di diversi libri, ultimo fra i quali "La voce nascosta delle pietre" sarà a Livorno (finalmente !!!) presso la libreria UBIK

Dettagli

L’agata dà coraggio, il quarzo rosa dona calma, il rubino regala forza. Per ognuno esiste una pietra che può donare la felicità e per scoprire qual è la vostra l’appuntamento è sabato 6 maggio alle 18 alla nuovissima libreria Ubik di Livorno (via Ricasoli, 122/124) per la presentazione del romanzo “La voce nascosta delle pietre”, (Garzanti)! :-)

Una storia emozionante, sulle scelte dettate dalla vita e sul coraggio di sovvertirle per seguire i propri sogni; una storia potente, avvincente e romantica, declinata in un linguaggio unico, quello delle pietre.

Alla presentazione ci sarà la gemmologa
Daniela Forcato per spiegarvi le straordinarie caratteristiche e proprietà delle pietre dure.





Chiara Parenti è un'autrice davvero speciale, ho adorato ogni suo libro, e a questo proposito, nel caso non la conosceste o non vi ricordaste, vi lascio i link delle recensioni che ho avuto il piacere di scrivere (e troverete anche un'intervista all'autrice!!!)



Tutta Colpa del Mare + intervista

Con un Poco di Zucchero + seconda parte dell'intervista

e ovviamente

Vorrei anche segnalare un altro evento, che si svolgerà però a Viareggio, presso la libreria Lettera 22, dove Chiara Parenti presenterà la nuova edizione cartacea di Tutta Colpa del Mare (e anche un po' di un mojito), qui sotto troverete la locandina


Ovviamente la prossima settimana vi delizierò con il racconto dell'incontro con questa fantastica autrice totalmente 'made in Italy', e spero di avervi incuriosito e spinto a leggere (o magari a rileggere) queste bellissime storie.

Alla prossima
Alessandra