Lo stralcio del mese

"Words can sometimes have a far greater effect on HEART than a kiss" (Maybe Someday)

sabato 4 aprile 2015

"Non mi piaci ma ti amo" di Cecile Bertod

Buonasera amiche, in questo piovosissimo sabato vi propongo la mia recensione del romanzo di Cecile Bertod Non mi piaci ma ti amo

Non mi piaci ma ti amo 
Titolo: Non mi piaci ma ti amo (Wife with benefit)
Autrice: Cecile Bertod
Edizioni: Newton Compton Editori

TRAMA: Thomas e Sandy: lui nobile e ricchissimo, lei di semplici origini irlandesi. È solo l’amicizia tra le loro famiglie a unirli. Capita così che ogni anno i due trascorrano le vacanze estive a Garden House, la favolosa residenza dei Clark. Sandy odia quei mesi, perché detesta Thomas, il suo stile di vita, i suoi amici. Crescendo, i due si perdono di vista finché...

Alla morte del nonno, durante la lettura del testamento, Thomas si trova di fronte a un annuncio sconvolgente: potrà ereditare ogni bene solo a patto che metta la testa a posto e si sposi. E con chi? Proprio con quella Sandy Price che non vede da almeno cinque anni. Deciso ad aggirare la volontà del nonno, Thomas cerca di contattare la ragazza per convincerla a tirarsi indietro. Sandy, però, sta attraversando un momento complicato: è disoccupata ed è sul punto di perdere l’anticipo versato per acquistare un piccolo bistrot. E quando all’improvviso si presenta la possibilità di coprire ogni spesa, finisce per accettare la bizzarra proposta. Ma cosa ci si può aspettare da un fidanzamento, se lui e lei si odiano sin da piccoli? Nulla di buono, a meno che, tra una finzione e l’altra, non accada qualcosa di assolutamente imprevisto...

RECENSIONE: allora amiche, questo libro mi è stato regalato, ma sia durante la lettura che nel finale ha destato in me non poche perplessità. Allora, la trama non è particolarmente originale, nel senso che non è la prima volta che leggo storie con personaggi che si odiano e finiscono per amarsi, quindi niente di nuovo. Ovviamente qualche particolare che lo differenzia da altre storie c'è, ma lasciando da parte questo è un po' lo stile che mi ha lasciato perplessa. Mi spiego meglio: intanto oltre ai personaggi principali ci sono altre persone che compaiono nella storia, come le amiche con cui Sandy, la protagonista, deve aprire un bistrot, che vengono citate saltuariamente e alla fine non se ne capisce l'utilità, nel senso che non si sa quanto sono stretti i loro rapporti e in che prospettiva si pongono nel rapporto dell'amica con Thomas, il protagonista.
Oltre a questo i due battibeccano continuamente, a volte davvero troppo, e le polemiche si dilungano talmente tanto che a volte non si capisce più chi parla, tanto che bisogna fare un passo indietro. E cosa che mi ha lasciato davvero sconcertata è il finale, sembra tagliato...avrei gradito un epilogo, magari breve, ma mi è sembrata una strozzatura.
Detto questo è una storia leggera, in un paio di sere si legge, non lo sconsiglierei del tutto perchè comunque, come ripeto sempre, questa è la mia opinione ed è del tutto personale, ma personalmente non mi ha entusiasmato.

Alla prossima
Alessandra
 

 

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