sabato 30 gennaio 2021

Recensione. "Il gioco delle colpe" di Antonella Maggio

Titolo: Il gioco delle colpe
Autrice: Antonella Maggio

TRAMAEssere figli di un poliziotto non è semplice, lo sanno bene Alexia e Jake.
Lui ha due occhi chiari come il cielo terso, l’anima nera come l’inchiostro dei suoi tatuaggi e del passato che, dopo anni, continua a tormentarlo.
Lei ha vent’anni e non ha mai avuto un fidanzato per colpa del Capitano Bradley, suo padre; frequentare l’università a Chicago è il primo passo per la libertà, il secondo è innamorarsi di un tipo pericoloso che la sua famiglia non approverebbe mai e che, a sua insaputa, conosce fin troppo bene.
Uno stage in un salone di tatuaggi, l’attrazione e i baci, una sola regola da rispettare: niente sentimenti e legami.
E se a tutto ciò si aggiungessero segreti famigliari inconfessabili?
Le opzioni sono due: sperare che il tempo e i chilometri di distanza possano fermare il destino, oppure continuare a giocare a un gioco in cui vince solo chi depone le armi.


RECENSIONE: tornare a incontrare personaggi di vecchia data è sempre un piacere, e Mike e Gwen sono quelli che davvero si ritrovano volentieri.
La storia è bollente e divertente, anche se l'inizio è davvero strappacuore, un bambino a cui viene strappata la madre in maniera brutale. Passano gli anni e Jake è cresciuto, lavora in uno studio di tatuatori con il suo miglior amico di sempre, ha vissuto una vita dignitosa amato ed educato da Jake e Gwen, si proprio quei due Jake e Gwen.
Anche Alexia è figlia di un poliziotto che le lascia pochissimo spazio, che la tiene sotto controllo per proteggerla, unico modo per respirare è trasferirsi a Chicago, dove sceglie di fare uno stage proprio nel negozio di Jake...tra i due la chimica sarà a dir poco immediata.
Dovranno superare più di un ostacolo, non voglio rivelare niente ma sarà davvero un evolversi mozzafiato, mi è piaciuto davvero tanto, soprattutto l'ultima parte, e sicuramente ha contribuito il POV alternato che mi ha portato sempre nella testa dei protagonisti.
La scrittura di questa autrice non delude mai, impeccabile, scorrevole e mai troppo sopra le righe,
Cinque stelle per questo libro, che come quelli di Mike e Gwen, mi ha rubato il cuore.
Alla prossima,
Alessandra

 

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