Lo stralcio del mese

"Words can sometimes have a far greater effect on HEART than a kiss" (Maybe Someday)

venerdì 12 agosto 2016

"Perfect. La perfezione di un attimo" di Alison G. Baley

Buonasera amiche, finalmente sono in ferie e questa settimana spero di potermi dedicare di più alle cose che mi piacciono. Questa sera vi parlo di una lettura conclusa la settimana scorsa che mi ha fatto letteralmente star male, non sono riuscita a recensire subito, dovevo lasciarla 'decantare' un attimo.
Questa sera vi parlo di Perfect. La perfezione di un attimo di Alison Baley

Titolo: Perfect. La perfezione di un attimo (Perfect#1. Present Perfect)
Autrice: Alison G. Baley
Edizioni: De Agostini

TRAMA: Può la vera felicità durare più di un attimo?

È quello che si domanda Amanda, diciotto anni e una vita di insicurezze, quando decide di rifiutare con ostinazione l’amore di Noah. Noah che è il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo cavaliere dall’armatura scintillante. Amanda sa che Noah potrebbe renderla felice, immensamente
felice, ma sa anche che tanta felicità potrebbe non durare. E perdere Noah le spezzerebbe il cuore. Ecco perché preferisce rinunciare a lui, e all’illusione di un momento, piuttosto che vivere con il rimpianto di averlo perso per sempre. Per molto tempo Amanda e Noah si rincorrono, soffocando la passione che li divora, gettandosi a capofitto in storie sbagliate e avventure di una notte. Ma quando un tragico evento sconvolge la vita di Amanda, le cose cambiano. Costretta a lottare con tutte le proprie forze per ricominciare, la ragazza capisce che al mondo non esiste dono più prezioso di ogni singolo istante in cui possiamo respirare, correre, ridere e… amare. E si rende conto di non avere più nemmeno un secondo da sprecare. Perché, a volte, un solo attimo di felicità vale più di una vita intera

RECENSIONE: come detto all'inizio, una recensione sofferta perché ci sono stati aspetti di questo libro che non mi hanno convinto, e particolari che invece che mi hanno toccato talmente tanto da farmi stare male.
Iniziamo con gli aspetti no: il personaggio femminile, una delle più odiate quest'anno (anche se devo ammettere di averne trovate diverse, si vede che è il trend del momento). Amanda è, per farle un complimento, una deficiente per più di metà del libro. Innamorata di Noah da sempre, evita il suo amore come la peste per paura di rovinare la loro amicizia. Ma un dettaglio di rilevante importanza è che lui la ama perdutamente, glielo grida in faccia, glielo fa capire, quindi lei non avrebbe niente da temere. E per dimenticare quello che sente per il ragazzo si butta in storie inutili con personaggi altrettanto inutili, viscidi, che arrivano addirittura a prenderla con la forza. Ecco, un personaggio così non si può apprezzare (anche se alla base c'è un forte problema di autostima). Fino a quando messa alle corde da un evento più grande di lei non si rende conto che l'unica persona che vuole accanto è proprio lui...ma ormai potrebbe essere troppo tardi.
Solo nelle ultime pagine Amanda riesce a prendere qualche decisione sensata...ma la mia opinione di lei non è purtroppo cambiata di molto.-
E veniamo con gli aspetti si: Noah...beh, questo è il suo romanzo, la sua storia, la narrazione di un amore che lo accompagna dall'età adolescente in poi, un amore a cui non ha voluto rinunciare neanche quando Amanda lo ha rifiutato. Si perché lui per lei c'è davvero sempre stato...e non ha esitato un attimo a rinunciare ad altre storie quando vedeva una piccola luce che lo faceva sperare negli occhi di lei.
Ma c'è un altro personaggio che ci ha tenuto compagnia per una manciata di pagine, e che mi ha fatto piangere, Dalton, un ragazzo dolcissimo, solare, ironico, coraggioso...che è stato un passaggio fondamentale nella vita di Amanda...un ragazzo che avrei voluto più a lungo tra le pagine del libro...
Quindi per riassumere, un libro che mi ha trasmesso delle emozioni fortissime grazie alla presenza dei due personaggi maschili, una storia che mi ha fatto star male scavando in profondità, un libro che trasmette un messaggio importantissimo, è cioè che la vita va vissuta sempre al cento per cento, perché il passato è passato, il futuro è incerto, ma è il presente il momento perfetto.
Non ho amato molto lo stile dell'autrice perché in certi momenti mi sembrava piuttosto incoerente, ma la lettura procede comunque in modo scorrevole, e poi aver creato Noah le dà qualche punto in più.

Alla prossima
Alessandra






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